L’arte di fare i fiori secchi in casa

L’arte di fare i fiori secchi in casa

L’arte di fare i fiori secchi in casa

Il mazzo di rose che lui ci ha regalato è lì, poggiato su un tavolo, dolce ricordo di una giornata speciale. Chissà se domani sarà ancora così bello… Come conservarlo? Provate con la tecnica dell’essiccazione. Certo, la bellezza e le emozioni che suscitano i fiori nel mezzo del loro ciclo vitale non ha eguali… Ma anche i colori smorzati, le linee e le forme create dal caso, i profumi che conservano i fiori esiccati hanno un qualcosa di seducente e magnetico. Ecco alcune delle tecniche più comuni per conservare nel tempo alcuni dei più bei fiori primaverili: dalla rosa al tulipano, dall’anemone al mughetto, fino ad arrivare al non ti scordar di me…

Essiccazione all’aria
Il metodo più tradizionale è quello di appendere i fiori con le corolle in giù. È una tecnica molto semplice ed è adatta per i fiori con steli rigidi, come rose, girasoli, peonie, dalie, lavanda. Scegliete come “laboratorio” un posto asciutto, areato e buio, perchè i colori sbiadiscono se irradiati dalla luce solare. Prima di essere appesi, i fiori vanno ripuliti di foglie e spine. Legateli a piccoli gruppi e a diverse altezze in alto vicino al soffitto, che è la zona solitamente più calda della stanza.

Essiccazione con pressatura
Un’altra tecnica per essiccare i fiori è la pressatura. Collocateli all’interno di carta assorbente o di fogli di giornale e posizionateli all’interno di una pressa casalinga, come le pagine di un libro o un vecchio elenco telefonico. Attente a distendere i petali e foglie facendo assumere loro la forma che in seguito pensate di utilizzare: una volta seccato non è più possibile cambiare il portamento del fiore. È importante pressare i fiori quanto prima, entro un’ora dalla raccolta, poiché tendono ad appassire velocemente. Adatti a questo trattamento sono la maggior parte dei fiori selvatici che possiamo raccogliere nei campi a primavera: viole del pensiero, primule, papaveri, anemoni, mughetti, ranuncoli selvatici, non ti scordar di me. Una volta seccati potete usarli per confezionare graziosissimi quadretti.

Essiccazione in posizione eretta
Una terza tecnica per conservare i fiori è metterli in posizione eretta, facendoli essiccare naturalmente. I fiori adatti a questo tipo di trattamento sono ad esempio la mimosa e l’ortensia che vanno collocate in vasi con pochissima acqua, in modo che il processo di decadimento avvenga lentamente ed i colori si conservino vivi. L’ortensia, in particolare, necessità di una cura particolare. Deve essere raccolta alla fine della sua fioritura, quando i suoi petali hanno la forma e la consistenza della carta velina.

Essiccazione con agenti naturali o chimici
Esistono numerosi agenti, naturali o chimici, che favoriscono la disidratazione di fiori e piante preservandone forma e colore. Le sostanze disidratanti più facili da reperire sono la sabbia, quella che possiamo raccogliere sulla riva del mare, e il detersivo per bucato in polvere. I fiori da essiccare vanno collocati su uno strato di 5-10 millimetri di spessore di questi prodotti sul fondo di una scatola, e poi ricoperti di un’ulteriore strato di materiale. Rosa, narciso, peonia, camelia, dalia e gerbere seccano molto bene con questa tecnica.
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Una volta che il processo di essiccazione è completato, spostatevi all’aria aperta e spruzzate della lacca sui vostri fiori, in modo da renderli meno fragili. Utilizzateli poi per creare splendide composizioni.

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