Le Filastrocche di Halloween

Le Filastrocche di Halloween

I COLORI DI HALLOWEEN

8Nero, verde, arancione e rosso | Quattro i colori che ad Halloween indosso. | Rosso, arancione, verde e nero | Questi i colori del mistero. | Arancione è la zucca addobbata a festa | Che minacciosa guarda dalla finestra. | Arancione è il dolce della tradizione | Lo divoro tutto in un solo boccone. | Verde è il colore dei mostri cattivi | Si aggirano per strada mischiandosi ai vivi. | Verde il colore del minestrone | Che la strega rimestola nel pentolone. | Nero è il mantello del vampiro | Vi si avvolge tutto quando va in giro. | Neri il gatto, il ragno e il corvo | Che mi osservan insieme con sguardo torvo. | Rosso fuoco è il diavoletto | Corna, coda e ciuffetto | Preferisco andare a letto | Che trovarmi al suo cospetto! | Rosso, arancione, verde e nero | Questi i colori del mistero. | Nero, verde, arancione e rosso | Quattro i colori che ad Halloween indosso.

I GIOCHI DI HALLOWEEN

14Il fantasma del mattino | Gioca a nascondino | Nella casa fredda e scura | Ma lui non ha paura | Al vampiro della notte | Piace fare a botte | Ma alla fine del duello | Vince sempre il pipistrello | Sulla grande scacchiera | Fa una partita la Morte nera | Sfidando sconosciuti e divi | A rimanere vivi. | La strega col grosso neo | Si diletta con lo Scarabeo | Ma nonostante l’impegno | Perde sempre senza ritegno. | Correre in bicicletta | Piace al mago con la bacchetta | Ma a causa degli anni | Lascia vincere il barbagianni. | La zucca cortese | Gioca a morra cinese. | Carta, coltello o sasso | 1 a 0 per lo scheletro tutt’ossa. | Di giochi e di giochini | Che piacciono ai bambini | Ce n’è in gran quantità | Adatti a tutte le età. | Ma tra i tanti quello eletto | È il gioco del Dolcetto o Scherzetto!

NELLA CUCINA DELLE STREGHE

4Nella cucina delle streghe culinarie | Tutte sembrano avere un gran da fare. | C’è la strega che legge una ricetta strana | C’è quella che riempie di ragni una banana. | C’è la strega dietologa che al posto del miele | Usa semi di zucca e buccia di mele. | C’è la strega golosa che prepara una torta | Mescolando l’impasto con ossa di morta. | C’è la strega che si vanta del suo fine olfatto | E aggiunge alla pasta peli di gatto. | Nella cucina delle streghe culinarie | Tutte sembrano avere un gran da fare. |  C’è la strega che vuole sempre stare a dieta | E con sangue di topo la sua insalata completa. | C’è quella che sa che il suo preparato | Servirà a far del principe il suo innamorato. | Tutte si affannano intorno al pentolone | In cui da ore sobbolle il minestrone. | E nel calderone poco invitante | Di cose strane ce ne sono tante. | Nella cucina delle streghe culinarie | Tutte sembrano avere un gran da fare.

NELLA NOTTE DA HALLOWEEN

6Nella notte delle streghe | Vi racconto cosa succede. | Ci sono i bimbi per la strada | Che insieme recitano una sciarada. | Ci sono vampiri nel loro mantello | Che chiedon caramelle a questo e a quello. | Ci sono fantasmi sulla porta | Promettono scherzi se non arriva la torta. | Vaga uno scheletro tutto ossa | Fu un tempo il corpo di una signora grossa. | Nella notte delle streghe | Ecco davvero cosa succede. | Succede che insieme i vivi coi morti | Se ne vanno in giro senza passaporti. | Nelle case addobbate a festa | Ci sono zucche col cappello in testa. | Sotto la luna nella notte scura | Si ode un grido che mette paura. |  Succede che i bimbi per l’intera serata | Rimangono svegli a fare nottata. | Volete sapere cosa succede | Nella notte delle streghe? | Succede che di dormire non ha voglia nessuno | Evviva la notte del trentuno!

DOLCETTO O SCHERZETTO

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O mi dai un buon dolcetto, | o ti becchi uno scherzetto! | Devi fare questa scelta | muoviti, su, fai alla svelta! | Non hai tempo di pensare | sono qui per spaventare | chi i dolcetti non mi da | prima o poi si pentirà!

SONO UNA ZUCCA…

5Sono una zucca | e un lanternino | tengo acceso il tuo lucino. | Sono una zucca | che fa paura | se voglio mi spengo e divento scura. | Negli occhi porto un vispo fuochino | aspetto che passi un fantasmino | ma faccio luce ad ogni bambino. | Sono una zucca | tutta arancione | questa notte incontrerò uno stregone. | Sono una zucca | o una zucchetta | che cerca un’allegra streghetta. | Se sei un mostro spaventoso, | un vampiro di sangue goloso | o un bambino travestito e gioioso | Se sei una maga nera | o una mummia vera | sappi che è festa questa sera!

ZUCCA DI HALLOWEEN

15Zucca di Halloween stregata | come sei bella illuminata, | come mi guardi sorridente, | come mi sembri stravagante. | Mi terrorizzi, un pochettino, | con quel tuo sguardo malandrino: | in questa notte, o zucca arancione,| riempimi di dolci e zabaione!

HALLOWEEN È RITORNATO

12Un fantasma spaventoso, | sotto un albero frondoso, | una strega nera e brutta | canta, ride, trema tutta! | Uno scheletro sgarbato, | uno spirito fatato, | una zucca fluorescente, | nella notte risplendente. | Halloween è ritornato | tanti mostri ha risvegliato | tanti bimbi ha spaventato, | ma in un attimo è passato!

UNA NOTTE SPECIALE – HALLOWEEN

17Nella notte più magica che c’è | forse sarà capitato anche a te | di incontrare un fantasma birichino | che magari ti ha tirato un calzino, | oppure avrai incontrato una streghetta | che volava sulla scopa senza fretta, | o avrai visto una zucca sdentata | che mangiava un pezzo di cioccolata… | niente paura, fatti una risata, | la notte di Halloween è cominciata.

HALLOWEEN FESTA STREGATA!

18Halloween festa stregata! | Ci spaventa la nottata! | Tutti fuori a notte fonda | festeggiam con baraonda. | Streghe, maghi e fantasmini… | Dolci, frittelle, cioccolatini! | Che ricetta eccezionale! | Che nottata micidiale! | Tante maschere stregate; | tante facce spaventate; | tanti dolci nei pancini; | tante zucche in lumicini. | E’ una festa un po’ paurosa, | con fantasmi e streghe a iosa! | E con maghi e mostri a frotte | trascorriamo questa notte!

LA FILASTROCCA DELL’ATTESA

2Un, due, tre… | Lo spettro prende il té! | E se guardi nella tazza | C’è un gatto nero di razza. | Quattro, cinque e sei… | La strega ha tanti nei. | Ne ha uno con un pelo | Se lo copre con un velo. | Sette, otto, nove.. | Il vampiro fa le prove. | Fa le prove davanti allo specchio | Per sembrare meno vecchio. | Dieci, undici, dodici… | Due occhi guardan diabolici | Ma sono gli occhi della civetta | Che sopra a un ramo svetta. | Tredici, quattordici, quindici… | Ma che costumi magnifici! | Sono le maschere dei bambini | Che fanno scherzi o chiedon dolcini. | Sedici, diciassette, diciotto… | É davvero un rebelotto | C’è la zucca che danza selvaggia | C’è la strega che sulla scopa viaggia. | Diciannove, venti, ventuno… | Qui non si vede nessuno. | É notte fonda e buio profondo | Questa è la festa più terribile del mondo. | Ventidue, ventitre, ventiquattro… | Lo scheletro dà fuori di matto. | Ha ingoiato l’osso ioide | S’è mangiato la tiroide. | Venticinque, ventisei, ventisette… | Veloci corrono le lancette | Si avvicina la notte attesa | La lanterna è già stata accesa. | Ventotto, ventinove, trenta… | Non aver fretta. Pazienta! | Al trentuno manca un dì | Attendiamolo così.

LA LEGGENDA DI JACK

9Jack, irlandese imbronciato, | dentro a un bar era seduto. | Quando proprio sul più bello | Arrivò uno spiritello. | “È giunta l’ora di partire | Nel mio mondo devi venire” | Ma Jack, che era furbo e astuto, | non ci pensò nemmeno un minuto. | E al diavoletto che lo chiamava | In questo modo rispondeva | “Vecchio diavolo che te ne vai | Per il mondo in cerca di guai. | Lascia almeno che l’ultima volta | Io mi beva un bicchiere di vodka | E poiché l’oste devo pagare | In un penny ti dovrai trasformare”. | Il diavoletto, senza pensare | Che al suo aspetto non poteva tornare, | In un battibaleno si mutò | In una moneta che Jack intascò. | “Jack Jack ti prego, ti imploro. | A essere diavolo di nuovo | Tu ora devi farmi tornare | In cambio di ciò che mi vorrai domandare”. | Jack, che di morire non ne voleva sapere, | gli chiese di non farsi più vedere. | Né oggi né domani né mai | Che lo lasciasse vivere senza procurargli guai. | Il diavolo, che non era poi così cattivo | Se ne andò punto sul vivo | E fino a che Jack campò | Sul suo cammino mai più lo incontrò | Giunto all’età di 100 anni | Jack pensò che i suoi malanni | Potevano ora anche finire | E si preparò per partire | Arrivato che fu al gran portone | Bussò e bussò per ore e ore. | Ma ad aprirgli nessuno arrivò | E Jack spazientito allora gridò: | “O diavolo che vivi lì dentro | Fammi entrare nel tuo antro. | Non vedi i miei capelli canuti | E che tutti i denti mi sono caduti?” | Sogghignando lo spiritello | Da una finestra del suo castello: | “Oh Jack, ma io non posso. | Tempo fa, infatti, ho promesso | Che se il mio aspetto mi restituivi | Ti avrei lasciato nel mondo dei vivi. | E ora che tu non ci vuoi più restare | Non so davvero cosa fare. | Meglio, perciò, se te ne vai | Per il mondo dove vuoi” | E nel proferir queste parole | Contro al vecchio tirò un tizzone. | Da allora narra la storiella | Che Jack con la sua fiammella | Erra in giro per le città | Quando cala l’oscurità. | E per non far spegnere il lumino | Jack si è creato un lanternino | Usando la zucca a mo’ di lumicino.

LA DANZA DELLE STREGHE

16Danzan le streghe sotto la luna | La loro danza porta fortuna | Danzan le streghe nella notte scura | Non bisogna avere paura. | Danzan le streghe quando hanno voglia | Intorno a loro non si muove una foglia | Non si ode neppure un rumore | Danzan le streghe per ore e ore. | Danzan le streghe intorno alla fiamma | La loro danza sembra un diagramma | Nasconde in fondo un segreto profondo | La loro danza è l’arcano del mondo. | Danzan le streghe come invasate | A loro a volte si uniscon le fate. | I maghi si uniscono a volte a loro | Danzan le streghe e cantano in coro. | Danzan le streghe con grande ardore | La verità è nel loro cuore | Perché delle streghe questa è l’arte | Unir ciò che si vede e la sua controparte.

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Le Filastrocche di Halloween ultima modifica: 2015-10-22T18:02:53+00:00 da maxlady

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