Ripjaws: cuffie, mouse e tastiera da G.Skill per giocare al meglio

Ripjaws: cuffie, mouse e tastiera da G.Skill per giocare al meglio

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Il noto produttore di compomenti PC di Taiwan ci ha mandato una serie di periferiche pensate specificamente per i giocatori. All’interno dell’articolo trovate, quindi, le nostre considerazioni sulle cuffie Ripjaws SR910, sul mouse Ripjaws MX780 e sulla tastiera meccanica Ripjaws KM780 RGB.

Cominciamo con il gaming headset di G.Skill, ovvero la soluzione più avanzata nel catalogo del produttore taiwanese per quanto riguarda specificamente le cuffie da gioco. È una soluzione molto interessante perché in grado di gestire audio surround reale 5.1/7.1 grazie alla presenza di 5 magneti distinti per ciascun padiglione. Come noto, il surround reale si contrappone a quello virtuale per via della presenza di punti di suono reali in opposizione alla virtualizzazione delle fonti di suono fatta a livello software.

Come si può collaudare direttamente tramite il software messo a disposizione da G.Skill, la presenza di 10 driver audio discreti consente di percepire con estrema precisione la provenienza di ogni suono. Gli utenti possono verificare la location sonora, se a destra, sinistra, centro, sopra, sotto, dietro, e così via. Detto questo, bisogna certo aggiungere che la dislocazione di driver reali all’interno di un ambiente così angusto come quello delle cuffie già in partenza costituisce un compromesso rispetto alla disposizione di satelliti sonori in un ambiente reale. È per questo che, secondo alcuni, nel caso delle cuffie è preferibile il surround virtuale.

Ad ogni modo, il software G.Skill gestisce allo stesso tempo degli altoparlanti virtuali e consente di personalizzare liberamente la posizione di questi ultimi. Questo avviene tramite lo shifter software incluso nei driver degli altoparlanti, che permette di personalizzare in maniera estrema il funzionamento di queste cuffie. L’utente non solo può modificare la fonte di ogni suono, ma addirittura sbizzarrirsi in impostazioni folli, come invertire la location sonora destra con quella sinistra.

Le SR910, come dicevamo, costituiscono la soluzione G.Skill indirizzata specificamente ai giocatori, soprattutto per l’ottima resa del suono direzionale, particolarmente apprezzabile soprattutto con gli sparatutto in prima persona. Ma, allo stesso tempo, nel catalogo G.Skill troviamo anche le SV710, che offrono un tipo di audio virtuale 7.1 con una migliore equalizzazione per differenti ambiti di utilizzo come giochi, musica e video. G.Skill ci invierà prossimamente questa soluzione in modo da poterne testare le differenze nella resa rispetto alle SR910.

Che, difatti, presentano un limite importante nella riproduzione dei bassi. Abbiamo provato le cuffie con Metal Gear Solid V The Phantom Pain e con Battlefield Hardline e, soprattutto nel secondo caso, abbiamo notato come i bassi siano molto poco aggressivi. Modificare l’equalizzazione in modo da favorire il più possibile i bassi rispetto agli altri suoni non ci ha consentito in nessun caso di ottenere dei miglioramenti sensibili. Tutto questo nonostante la presenza di un subwoofer reale all’interno delle SR910. Con Battlefield Hardline, da questo punto di vista, è facile ottenere risultati migliori con altre soluzioni di gaming headset già presenti sul mercato.

Per quanto riguarda gli elementi esterni, la qualità dei materiali delle SR910 è ottima e la disposizione dell’archetto e del resto della struttura degli auricolari rendono l’intera struttura leggera e confortevole, rendendo possibili sessioni di gioco prolungate nel tempo. Gli auricolari sono, infatti, foderati in similpelle trasparente, mentre i padiglioni auricolari sono circumaurali per una migliore immersione nell’ambiente sonoro. Dal punto di vista del comfort, tutte queste caratteristiche rendono le cuffie G.Skill tra le più valide tra quelle che abbiamo testato.

Il materiale di cui si compongono i padiglioni si rivela infatti particolarmente morbido, con l’intera struttura che si mantiene leggera. Molto interessante anche l’estetica di queste cuffie: al di là dei LED rossi, che vi faranno sicuramente fare bella figura durante i LAN party, accattivante è anche il materiale trasparente di cui sono rivestiti i padiglioni, che vi permette di vedere dall’esterno come sono fatti i driver interni.

 

Interessante il microfono, ovviamente posizionato all’interno del padiglione sinistro, retrattile e dotato della tecnologia di annullamento dei rumori ambientali (ENC). L’audio posizionale di precisione è invece gestito tramite il software Xear 3D, che cura l’accelerazione hardware DirectSound 3D e gli effetti EAX 1.0-2.0.

All’interno della confezione si trova anche quello che G.Skill definisce telecomando desktop, ovvero un dispositivo da posizionare sulla scrivania che permette di selezionare uno degli altoparlanti presenti all’interno delle cuffie e di modificarne il volume. Tramite un pulsante ci si sposta da un altoparlante all’altro e poi con la rotella si controlla il volume o si spegne l’altoparlante selezionato (premendo sulla rotella). Sempre sul telecomando c’è anche il pulsante per disattivare il microfono. Il telecomando è una soluzione decisamente confortevole che vi darà fisicamente totale controllo sul funzionamento delle cuffie. Il design è accattivante e il dispositivo funzionale per qualsiasi tipo di utilizzo, non differendo in maniera significativa rispetto alle soluzioni che si trovano in altri geaming headset.

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I Magneti al Neodimio hanno misure differenti: il subwoofer ha un diametro di 40mm, mentre il driver frontale e quello centrale sono da 30mm, quelli laterali da 27mm e quelli posteriori da 23mm. Le cuffie si connettono al PC tramite connettore USB 2.0 Type A e consumano 1,5W da una singola porta USB. Si tratta di un consumo energetico abbastanza importante, che potrebbe rendere incompatibili le cuffie con alcune porte USB, come quelle frontali. In certi casi, infatti, Windows ci ha restituito un errore circa l’impossibilità della connessione USB nell’erogare l’energia richiesta, e questo ci ha costretto a cambiare porta USB per ripristinare il corretto funzionamento delle cuffie. In caso di potenza insufficiente, infatti, alcuni altoparlanti potrebbero risultare momentaneamente disabilitati.

Le SR910 offrono una risposta in frequenza tra 20 Hz e 20.000 Hz con un’impedenza di 32 Ohm. Quanto alla sensibilità, il valore dichiarato oscilla tra 118 dB +/- 6 dB e 123 dB +/- 3dB. Il cavo è di ben tre metri e il connettore USB è placcato in oro. Il peso complessivo del dispositivo si aggira sui 600 grammi. Le cuffie G.Skill sono inoltre compatibili con tutti i sistemi operativi da Windows 7 a Windows 10.

Naturalmente si tratta di valori nominali, per cui abbiamo eseguito qualche test per verificarne la veridicità. Il test della risposta in frequenza ci ha consentito di iniziare a udire suoni a partire dalla frequenza di 30Hz, peggiore quindi di 10 Hz secondo il dato dichiarato. Per quanto riguarda gli alti si riesce a sentire fino a 19.000 Hz. Numeri che confermano come non tutto lo spettro sonoro possa essere riprodotto da queste cuffie che, lo ripetiamo, si confermano migliorabili soprattutto nella riproduzione dei bassi o, perlomeno, è questo il difetto più evidente se si gioca a sparatutto in prima persona come Battlefield Hardline. Si riescono a sentire suoni fino a 66dB sotto il fondo scala, il che vuol dire che l’isolamento offerto da questo prodotto è su buoni livelli e che si riesce a sentire l’audio anche in ambienti particolarmente rumorosi.

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In definitiva, le SR910 sono un buon profotto se si considera la riproduzione dell’audio direzionale grazie all’audio surround reale, effetto particolarmente utile e gradevole in certi giochi come gli sparatutto in prima persona. Pensate per esempio a una moto che compie un giro intorno alla posizione del soldato che interpretate in Battlefield Hardline: in casi come questo c’è poco di meglio delle SR910 nell’ottica di riprodurre tale tipo di situazione sonora.

Ottimo anche il comfort delle SR910 e gradevole l’estetica, accattivante senza pregiudicare la leggerezza del prodotto. L’unica perplessità è legata alla riproduzione dei bassi, che evidenzia come G.Skill non si sia tanto concentrata sulla qualità del subwoofer e degli altri altoparlanti.

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Il prezzo ufficiale delle SR910 è di $159.99 USD, mentre sul sito ufficiale di G.Skill trovate tutti i dettagli per comprarle in Italia.

 

 

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