Samsung Galaxy S8, la recensione completa

Samsung Galaxy S8, la recensione completa

Annunciato ufficialmente lo scorso 29 marzo, il nuovo Samsung Galaxy S8 si appresta, almeno per il momento, a calzare la corona di miglior smartphone Android di questa prima metà di 2017. Un dispositivo che fa dell’ottimizzazione del design uno dei suoi punti di forza, senza tuttavia dimenticare prestazioni e scheda tecnica.Nel corso dell’anno solare sono ormai diversi gli eventi di rilievo e gli annunci importanti per quanto riguarda il mondo della tecnologia e in particolare il settore degli smartphone. Tuttavia vi sono due momenti che più di ogni altro riescono a catalizzare l’attenzione del pubblico in maniera quasi ossessiva.

Parliamo ovviamente dell’annuncio dei nuovi iPhone, che di norma avviene nel corso del mese di settembre e di quello del nuovo top di gamma della serie Galaxy S di Samsung, previsto in primavera e quest’anno fissato per la data dello scorso 29 marzo. Quest’ultimo, ancora più importante in questo 2017 per via della debacle di Note 7 dello scorso autunno, ha portato alla luce i nuovi Galaxy S8 e S8+. Noi abbiamo provato per poco più di una settimana il più “piccolo” dei due, e in queste righe cercheremo di analizzarne il comportamento.

Design

Come sempre partiamo dall’aspetto esteriore e, ci dispiace per la concorrenza ma, almeno a parer nostro, dal punto di vista del design il lavoro di Samsung è stato quest’anno impareggiabile. Questo Galaxy S8 fa sembrare gli altri smartphone annunciati in questi mesi quasi obsoleti. Il design è un giusto mix tra eleganza, innovazione e sobrietà che rende questo S8 prima di tutto un bellissimo oggetto da tenere tra le mani, e perché no, da mostrare agli amici. Insomma, non si può davvero restare indifferenti di fronte al nuovo top di gamma Samsung e nonostante sia un giudizio soggettivo siamo sicuri che in molti non potranno che pensarla allo stesso modo.

E se l’aspetto esteriore è un valore non oggettivo lo stesso non si può dire della qualità dei materiali e dell’assemblaggio, sicuarmente di alto livello. Ormai una tradizione il rivestimento in vetro sia del frontale che della parte posteriore e, anche in questo caso, non manca la cornice metallica, anche se, nella colorazione nera a nostra diposizione la finitura lucida la fa sembrare un tutt’uno con il resto della scocca.

Ineccepibile l’ergonomia, che anche grazie al rapporto prospettico di 18,5:9 raggiunge un livello inaspettato se pensiamo alla diagonale sicuramente generosa del display. La versione da 5.8″ da noi provata ci permette, anche con delle mani di dimenisoni umane, di raggiungere tutti i caratteri della tastiera utilizzando una sola mano. Di contro si allontana ancora di più la tendina delle notifiche che, tuttavia, non avremmo raggiunto nemmeno su un 5″ in 16:9. Per le operazioni che richiedono di interagire con la parte altra del display possiamo attivare la modalità ad una mano semplicemente premendo tre volte sul tasto home o effettuando uno swipe da uno degli angoli bassi verso il centro dello schermo.

L’aspect ratio unito all’ottimizzazione delle cornici ha permesso a Samsung di creare due prodotti che pur con display di dimensioni generose riescono ad avere una larghezza complessiva paragonabile a quella di smartphone con display da 5″ per S8 e 5,5 o anche 5,7 per S8+.

Display

Ma veniamo proprio al display che con il suo nuovo rapporto prospettico è sicuramente uno degli elementi più interessanti e innovativi del prodotto. Non può ovviamente mancare la tecnologia Super AMOLED, ormai una tradizione per i dispositivi di fascia alta del colosso coreano, ma questa volta la risoluzione è leggermente diversa dal classico Quad HD, per via del formato dello schermo stesso. Parliamo quindi di QuadHD+ e di 2960×1440 pixel, anche se, per ottimizzare i consumi, il pannello è di default impostato alla risoluzione FullHD+. Le differenze tra la massima risoluzione e quella FullHD+ sono praticamente inpercettibili e la sensazione è comunque sempre quella di avere di fronte un ottimo pannello, sicuramente uno dei migliori della categoria.

La luminosità è molto buona e non possiamo certo lamentarci dei neri assoluti dovuti alla tecnologia AMOLED che spegne letteralemente i pixel in corrispondenza del nero, ottenendo così una porofondità inavvicinabile. La conseguenza è un contrasto veramente molto elevato, che permette di ottenere un angolo di visione di praticamente 180 gradi. Ma non solo, il contrasto e l’elevato angolo di visione portano anche ad una visibilità all’aperto e sotto la luce del sole ottima.

Buona anche la qualità del colore. Nonostante la natura del display che solitamente porta a snaturare le tonalità, rendendole estremamente accese, i colori risultano ben calibrati, con un punto di bianco solo leggerissimamente freddo. Si tratta comunque di una imperfezione non visibile ad occhio nudo e quindi non influente ai fini dell’utilizzo quotidiano.

Stando a quanto dichiarato dalla stessa Samsung, inoltre, siamo di fronte ad un display che risponde agli standard della UHD Alliance per l’HDR. E possiamo assicurarvi che godere di un contenuto alla massima risoluzione e sfruttando la tecnologia HDR è sicuramente un’esperienza appagante.

Hardware

Veniamo quindi alle prestazioni velocistiche e alla nuova Sasmung Experience, ovvero l’interfaccia che ha sostituito la conosciutissima TouchWiz. Parliamo di uno smartphone dotato di un processore octa-core, l’Exynos 8895, che offre una frequenza operativa massima di 2,3 GHz e realizzato con un processo produttivo a 10 nm. Il tutto affiancato da 4 GB di RAM e da 64 GB di memoria interna di tipo UFS 2.1. Anche solo pensare che di fronte a queste specifiche si possa avere tra le mani uno smartphone che non reagisce rapidamente agli impulsi e non offre una buona esperienza d’uso è sicuramente un eufemismo.

Galaxy S8 Galaxy S8+
OS Android 7.0 Nougat
Processore Samsung Exynos 8895 10-nm
4 x Custom @ 2,3 GHz
4 x Cortex-A53 @ 1,7GHz
RAM 4 GB
Display Super AMOLED 5,8″ SuperAMOLED 6,2″
Risoluzione 2960 x 1440 (570 PPI) 2960 x 1440 (530 PPI)
Storage 64 GB
Espandibili via microSD
Fotocamere Retro 12 MP 1/2,5″ OIS f/1.7
AF Dual Pixel
Flash LED
Video 4K@30fps / 1080p@60fps
Fronte 8 MP f/1.7 OIS
Autofocus
Video 1440p @ 30fps
Extra 4G LTE Cat. 16 (1 Gbps)
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 5.0
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
Sensore di impronte
Scanner dell’iride
Cardiofrequenzimetro
Certificazione IP-68
Samsung DeX (opzionale)
Porte USB Type-C
Audio combo 3,5mm
Batteria 3.000 mAh non rimovibile
Ricarica rapida
3.500 mAh non rimovibile
Ricarica rapida
Dimensioni 148,9 x 68,1 x 8 mm 159,5 x 73,4 x 8,1 mm
Peso 155 g 173 g

A dire il vero qualche micro-lag, assolutamente non compromettente, lo abbiamo riscontrato. Tuttavia si tratta probabilmente di peccati di gioventù, ben risolvibili con un aggiornamento software nelle prossime settimane. Nell’utilizzo quotidiano resta comunque uno smartphone in grado di supportarci in qualsiasi richiesta con una ottima reattività. Navigazione web, lettura di documenti, gestione mail, navigatore, sono tutte attività che, compresa anche la gestione di videogiochi con grafica 3D sufficientemente complessa, rientrano senza problemi nelle corde di Galaxy S8.

Buona la ricezione e ottimo l’audio in chiamata, sempre nitido, pulito e chiaro per chi parla ma anche e soprattutto per chi ascolta. Discreto anche il suono riprodotto dall’altoparlante di sistema, posto nella porzione bassa della cornice. Ad essere proprio pignoli avremmo preferito una coppia di speaker frontali che, tuttavia, avrebbero rischiato di rovinare l’aspetto della parte frontale dello smartphone.

Da segnalare la presenza del Bluetooth in versione 5.0 che permette di avere un trasferimento dati più stabile e veloce e di conseguenza una migliore qualità nel caso di trasmissione di una traccia audio, ad esempio. Interessante anche la possibilità, grazie a questa nuova tecnologia, di collegare due paia di cuffie Bluetooth in contemporanea.

La nuova Samsung Experience

La nuova Samsung Experience, sviluppata su Android 7.0 Nougat, non è ancora probabilmente un mostro di ottimizzazione ma, dalle impressioni avute in questi 10 giorni circa di utilizzo, possiamo apprezzare il lavoro degli sviluppatori Samsung che hanno raffinato la componente grafica senza stravolgere il feeling rispetto alle precedenti TouchWiz. Non manca il People Edge, così come abbiamo le gesture utili per l’utilizzo ad una mano.

Per il momento rimandato a data da destinarsi il giudizio sul nuovo assistente di Samsung, ovvero BixBy che, almeno per ora, non può contare nella nostra penisola sul supporto alla lingua italiana, risultando cosi castrato di una parte fondamentale. Al momento si tratta solo di un buon raccoglitore di notizie, widget e collegamenti alle app più usate e ai contatti più frequenti. Da segnalare anche all’interno della fotocamera la presenza della componenta Vision di BixBy che una volta localizzato, oltre a ottenere informazioni sugli oggetti che inquadriamo, dovrebbe anche proporre delle opzioni di acquisto per gli oggetti stessi.

Buona la gestione del multitasking con schermo condiviso, che permette di utilizzare il dispositivo con due app aperte contemporaneamente. Le app si dividono il display in porzioni ridimensionabili a seconda delle necessità ed è possibile interagire con entrambe e, per esempio, copiare e incollare un contenuto da una schermata all’altra.

Sparisce l’icona del drawer che si apre ora con uno swipe come sulla versione stock di Nougat e possiamo anche decidere se avere ancora la home separata dal menu applicazioni o se unificare il tutto eliminando defintivamente il drawer.

Fotocamera

Capitolo fotocamera. Come già più volte anticipato, a livello di specifiche tecniche la fotocamera non differisce da quella di S7 e S7 Edge. Parliamo sempre di un modulo da 12 megapixel di risoluzione e apertura focale f/1.7. Cambia tuttavia il sensore; nel nostro caso si tratta di un Isocell S5K2L2, prodotto dalla stessa Samsung e caratterizzato da una dimensione di 1/2,55″. Non manca la tecnologia dual-pixel, così come la stabilizzazione ottica del modulo che permette, insieme alla lente luminosa e ai pixel più grandi della media di ottenere una migliore resa nelle foto in condizioni di luce sfavorevoli.

Gli scatti effettuati in presenza di un buon quantitativo di luce sono sicuramente ottimi, caratterizzati da grande nitidezza, buona fedeltà cromatica e da un HDR sicuramente efficace quando chiamato ad entrare in azione. Buone anche le macro grazie ad una distanza di messa a fuoco sufficientemente ridotta e ad un effetto di sfocatura dello sfondo accentuata dall’ampia apertura focale di cui è capace il modulo di questo S8.

Come sempre le criticità giungono in caso di utilizzo in condizioni di luce non ottimale. Dobbiamo affermare anche questa volta che, tra tutti gli smartphone provati il prodotto Samsung resta ai vertici della categoria per le foto in assenza di una adeguaata illuminazione. Un primato ottenuto da Samsung con la scorsa generazione di dispositivi e mantenuto con gli attuali S8 e S8+. Le foto al buio risultano più luminose di quelle di buona parte della concorrenza e anche in questi casi riescono a mantenere un discreto dettaglio. Decisamente migliorato rispetto allo scorso anno il bilanciamento del bianco. Se infatti con S7 si ottenevano buone foto ma tendenti al giallino, i nuovi top di gamma Samsung riescono a mantenere lo stesso grado di luminosità con una regolazione dei colori più reale.

Buoni, come già lo erano lo scorso anno, i video. In questo caso a rendere particolarmente ineressante il prodotto di S8 è sicuramente la stabilizzazione che riesce ad essere veramente molto efficace e a restituire delle riprese estremamente ferme. Ottima anche la definizione così come la velocità di messa a fuoco e di compensazione dell’esposizione.

Autonomia

Ma parliamo ora di autonomia. Un parametro di giudizio sicuramente molto importante e che, per quanto riguarda questo S8, ha avuto bisogno di qualche giorno di utilizzo per convincerci a pieno. Sì perché il comparto batteria è entrato a regime dopo qualche giorno di utilizzo e con circa 4 cicli di carica e scarica completa alle spalle. Prima dei 4 fatidici giorni dare un giudizio, anche solo sommario, riguardo l’autonomia sarebbe stato sicuramente prematuro.

Completato il rodaggio e una volta che lo smartphone ha “imparato” le nostre abitudini e ottimizzato a dovere i processi, questo Galaxy S8 è in grado di raggiungere la fine della giornata lavorativa senza troppi problemi. Con un utilizzo particolarmente intenso fatto di gestione ordinaria di chat e mail, circa 40 minunti di navigatore, una mezz’ora di streaming su Premium Play, Spotify in auto collegato con Bluetooth, qualche foto e un paio di chiamate, abbiamo raggiunto e superato 17 ore di autonomia complessiva con oltre 5 ore di schermo acceso.

Probabilmente, anzi, sicuramente non si tratta di un record, ma siamo comunque di fronte ad un risultato più che degno, specialmente per un prodotto ancora non in commercio e quindi sicuramente con margini di ottimizzazione ampi e ad ora inesplorati.

Sensori biometrici? ‘Ni’

Chiudiamo parlando poi dell’unico difetto degno di nota che abbiamo potuto riscontrare nell’utilizzo di questo S8, ovvero la difficoltà nel trovare una metodologia di sblocco che sia allo stesso tempo veloce e sicura. Tolti i sistemi classici quali codici e sequenze, infatti, Samsung propone tre alternative tutte basate su sensori biometrici: riconoscimento del volto, riconoscimento dell’iride e riconoscimento dell’impronta digitale.

Se il riconoscimento del volto ha dimostrato di funzionare egregiamente ma di non essere la più sicura delle opzioni, l’esatto opposto possiamo dire del riconoscimento dell’iride. Con questo sistema di sblocco raggiungiamo infatti un ottimo livello di sicurezza ma le difficoltà riscontrate nell’utilizzo sono molteplici. Controluce, buio, occhiali da sole, sono tutte situazioni che mettono in crisi, e non poco, il sensore adibito a questa funzione. Ecco allora che dopo un breve periodi di utilizzo verrà quasi certamente voglia di tornare a utilizzare la vecchia, cara, impronta digitale. In questo caso, tuttavia, ci si scontrerà con una posizione del sensore difficilmente raggiungibile in modo naturale. Insomma, quello dello sblocco resta l’unico vero neo di un prodotto che si è dimostrato completo e affidabile, oltre che bello da vedere.

Considerazioni

Per concludere siamo di fronte a una proposta in grado di definire nuovi standard di mercato per quanto riguarda il design, completata da una scheda tecnica di tutto rispetto che permette di ottenere un’esperienza di utilizzo sicuramente soddisfacente. Certo la qualità si paga, e questo Samsung Galaxy S8 è un esempio lampante. 829 euro è il prezzo di listino di questo smartphone che, tuttavia, per quanto comunque costoso in senso assoluto, ben si inserisce in un contesto di mercato i cui i top di gamma della concorrenza si posizionano nella stessa fascia, o poco sotto, pur dando la sensazione di essere ancora un gradino più in basso sotto diversi aspetti.

Siamo di fronte alla miglior soluzione dell’anno per quanto riguarda il panorama smartphone? Davvero difficile dare un giudizio certo ora, ma la strada è quella giusta e la concorrenza deve rincorrere, ancora.

Fonte: hwupgrade

Samsung Galaxy S8, la recensione completa ultima modifica: 2017-04-19T11:33:46+00:00 da maxlady

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